In questo articolo voglio mostrarti come si fa a capire se la persona ha la necessità di formulare un obiettivo durante una sessione di Kinesiologia Emozionale.

Continuando a leggere, troverai il perché di questa necessità.

Se è un po che mi segui, allo saprai anche che la Kinesiologia Emozionale è una specializzazione della Kinesiologia Applicata, che si avvale del Test Kinesiologico per andare a verificare sul piano energetico, se ci sono delle questioni emozionali in sospeso e che stanno gravando sulla persona.

Cosa vuol dire stanno gravando ?

Fondamentalmente i casi sono 2:

  • quelli che stanno creando stress sul sistema “persona” e quindi concausando problemi;
  • quelli che stanno impedendo al sistema “persona” fuori equilibrio, di ritornare in uno stato di Equilibrio e Benessere.

 

Per rendere la cosa ancora più concreta e semplice ai non addetti ai lavori, possiamo utilizzare una serie di esempi.

Quando hai problemi fisici dovuti ad una somatizzazione di uno stress emozionale, siamo nel primo caso.

Quando hai problemi emozionali a causa di un evento, un trauma, un ricordo o un pensiero dominante che continua incessantemente a girarti per la testa, siamo nel primo caso.

Quando ti riempi di cellulite o la pelle ti diventa grassa e sporca a causa di una alimentazione scorretta troppo ricca di “cibo spazzatura”.

Quando invece non stai bene e nonostante i rimedi, i farmaci e il riposo non riesci a riprendere la completa salute, nonostante non ci siano altre moticvazioni che dovrebbero sostenere il processo patologico, allora siamo nel secondo caso.

Quando lo squilibrio è banale e poco aggressivo, ma nonostante tutto continui a star male, siamo in quello stato in cui le risorse del corpo, i processi di riequilibrio che abbiamo programmati nella memoria genetica di ognuno di noi, non stanno svolgendo il loro compito in maniera ottimale (secondo caso).

Quando nonostante mangi poco e sei a dieta, non perdi un etto di peso corporeo, siamo nel secondo caso.

 

Sessione dal Kinesiologo Emozionale

Quando vai da un Kinesiologo Emozionale e hai un problema fisico, emozionaleo spirituale che potrebbe essere catalogato secondo le 2 modalità viste sopra, a parte una prima serie di domande per comprendere su cosa vuoi “lavorare”, su cosa hai bisogno di trovare aiuto o cosa ti piacerebbe cambiare nella tua vita per poter stare meglio di come stai, inizia a fare dei Test Kinesiologi.

Attraverso questa modalità di valutazione di uno o più muscoli del corpo, instaura una sorta di comunicazione con la tua parte profonda, quella energetica, quella saggia, quella subconscia nella quale c’è memorizzato tutta la nostra storia.

E’ una comunicazione analogica che non sarebbe possibile attraverso la modalità razionale.

Con questa serie di Test Kinesiologici, valuta quali sono le cause energetiche profonde del mancato ritorno all’equilibrio e cosa serve (rimedi e tecniche) per ripristinare il giusto flusso energetico che permette al corpo di rifare quello che aveva smesso di fare, generando squilibrio e caos nel sistema mente-corpo.

Sembra più difficile a dirsi che a farsi, soprattutto se la persona che usa il Test Muscolare Kinesiologico nel fare questa verifica, è allenato e preparato in merito.

 

Quando l’eccessiva personalizzazione diventa mancanza di tasselli fondamentali

Negli ultimi anni sono nate molte tecniche che sono di derivazione della Kinesiologia Emozionale anche se si chiamano in un altro modo o evitano di fare rifermento alla Kinesiologia.

Forse per bisogno di differenziarsi o forse per soddisfare il bisogno di essere diversi, anche a me è capitato di frequentare corsi che erano la copia esatta di altri.

Addirittura, in un caso, avevano anche fotocopiato per intero la dispensa avendo cura di cambiare soltanto la copertina.

Ti dico questo, perché è facile incappare in un corso di Kinesiologia Emozionale che chiamano in un altro modo ma quando in realtà, quello che stai facendo è proprio Kinesiologia Emozionale.

Comunque, tutta questa varietà ha portato a volte alla personalizzazione dei protocolli o sistemi di lavoro: a volta incrementando e aggiungendo cose importanti e utili.

A volte, dimenticando cose che invece possono essere fondamentali.

Cosa succede se dimentichi qualcosa di fondamentale per la persona ?

Non torna in equilibrio.

Continua a mantenere lo stato in cui si trovava e a non poter sperimentare maggior benessere e una migliore qualità di vita.

 

Alcune branche della Kinesiologia Emozionale, all’inzio della sessione si occupano dell’obiettivo

Alcune branche della Kinesiologia Emozionale, all’inzio della sessione si occupano di far formulare un OBIETTIVO alla persona.

L’obiettivo quando serve, è importante perché direziona la persona.

Le permette di comprendere che cosa deve fare nella sua vita per tornare in equilibrio.

A volte le permette di capire qual’è il vero motivo che c’è dietro alla sua mancanza di Benessere.

Se ci addentrassimo dentro il modello medico, potremmo dire che le permette di capire cosa si mantiene attivamente dietro alla sua psoriasi. Dietro alla sua gastrite.

Dietro alla sua alopecia.

Oppure dietro al fatto che non perde peso,….. che si sveglia stanca, ……….o che ultimamente manca di forza di volontà.

 

Chi non prende in considerazione l’obiettivo quando per la persona è importante

non ottiene risultati definitivi.

Ci può essere ugualmente un momentaneo miglioramento anche se poi, con il tempo, di solito torna fuori il problema iniziale.

 

 Mi immagino già di sentire….

Se sei uno di quegli operatori olistici che usa superficialmente la Kinesiologia, sento già la tua vocina dentro la tua testa che dice:
“Ma guarda questo….chi si crede di essere per dire certe cose ?!”

Io spero che tu sia più intelligente della vocina del tuo ego e che abbia la pazienza di terminare la lettura di questo articolo perché ti insegno in modo semplice 3 modi per verificare se è necessario formulare un obiettivo quando lavori con il tuo cliente/utente.

 

Torniamo a noi.

Per scongiurare il fatto di fare un lavoro incompleto, la chiave di volta è verificare sempre se la persona ha necessità di formulare un obiettivo.

Come farlo ?

Chiedendo al corpo/subconscio della persona se ha necessità di formulare un obiettivo per ritornare al massimo stato di Equilibrio e di Benessere.

Di solito ci sono 2 modalità fondamentali che si differenziano a secondo che tu faccia i Test di Comunicazione Mente Profonda con le affermazioni o con le domande.

Con le domande

Ti ricordo che se fai il TCMP con le domande, devi effettuare la domanda e poi successivamente entro 2-3 secondi il Test Kinesiologico.

La risposta SI, è data da muscolo tonico. La risposta NO, è data da muscolo ipotonico (debole).

 

Con le affermazioni

Se usi il sistema Kinesiologico con le affermazioni, allora si valuta la coerenza tra Mente Conscia e Mente Subconscia.

In questo modo, si fa fare l’affermazione a voce alta alla persona e subito dopo, si effettua il Test Kinesiologico Muscolare.

Se quello che affermi è anche il “programma energetico” che c’è a livello di Mente Profonda, il Test Kinesiologico mostra un Forte.

Se invece quello che stai affermando, non corrisponde alla programmazione energetica profonda, allora il risultato del Test è un Debole.

 

Come procedere quindi a seconda del caso ?

CON DOMANDA

“Senti la necessità di stabilire un obiettivo per poter riportare il prima possibile, uno stato di completo Equilibrio e Benessere ?”

 

CON AFFERMAZIONE

“Per riportare un completo stato di Equilibrio e Benessere, ho la necessità di iniziare la sessione individuando Obiettivo specifico”

 

 

Se il Test evidenzia la necessità per la persona di formulare un obiettivo, a quel punto devi scoprire come formularlo e come individuare quello corretto.

Continua a seguirmi !