Il nemico numero 1 di te stessa, sei tu !

Giada è una ragazza molto carina che arriva in studio accompagnata dalla madre.
La madre è molto preoccupata perché da qualche mese è intollerante a qualunque contrarietà.
Si arrabbia facilmente e “non gli si può chiedere niente” e per questo la mamma non è riuscita a capire il motivo di questo cambio.

Telefonicamente mi aveva anche espresso l’idea e il timore, che stesse assumendo droghe, perché una sua amica le aveva detto di stare attenta che quando i ragazzi di quell’età, cambiano repentinamente “umore” e il modo di rapportarsi in casa, spesso c’è lo zampino di qualche sostanza stupefacente.

Chiedo alla madre di rimanere qualche minuto da solo con la figlia perché ho bisogno di “valutare delle cose” che mi può dire solo senza la sua presenza.

Appena la madre esce, la ragazza cambia postura e il modo di stare seduta sulla sedia.
Le gambe incrociate una sull’altra, lasciano spazio ad una postura composta con entrambe i piedi ben appoggiati a terra.
Le braccia, da incrociate, si allungano sulla scrivania e con le mani inizia a giocherellare con una gomma da cancellare, facendola passare da una mano all’altra.

Non nervosamente….sembra più una sorta di gioco piacevole per lei…..che comunica “adesso chiedimi quel che serve e sbrighiamoci prima che rientri”.

Dopo qualche domanda, Giada mi aveva già escluso l’utilizzo di qualsiasi sostanza.
La sua gestualità e il suo paraverbale, confermavano la sua sincerità in merito a quelle domande e alle successive.

Le dico: ” Tua mamma è preoccupata per il tuo cambiamento ed è triste e impaurita, perché non capisce come mai sei sempre nervosa, intrattabile e ti arrabbi per niente …….chiaramente a suo dire !”

“Io non ti giudico per questo e non mi interessa quello che sceglierai e cosa hai fatto nella tua vita fino adesso…..sono qui per aiutarti a sentirti più gioiosa, più felice e realizzata.Se vuoi migliorare il tuo attuale stato….ho bisogno che tu sia sincera fino in fondo e che sia collaborativa rispondendo alle domande che ti farò…..altrimenti è solo tempo e soldi persi…..e tanta preoccupazione per la mamma.”
Mi fa un cenno di assenso.

Mi racconta che da qualche mese, è stata lasciata inaspettatamente dal ragazzo che frequentava.
Lui era di 1 anno più piccolo.
Mi enfatizza che la cosa è stata inaspettata.
A ciel sereno.
“Mi ha detto che io non ero abbastanza bella quanto le mie amiche e non gli andavo più bene ! “.


In quel momento mi sono sentita sbagliata.
Annullata.
Sola.
Difettosa.
Senza la possibilità di piacere ed essere attraente.
Mi sono convinta di non valere quanto le altra e che per me non potrà mai esserci un futuro con un ragazzo che mi apprezza per come sono.

Le dico che tutte queste emozioni/sensazioni sono reali perché le prova.
Ma allo stesso tempo, che sono irreali perché sono il risultato di Programmi Emozionali Irrisolti a livello Subconscio e che le hanno fatto credere tutto ciò come reazione a quello che è successo.

Le dico che, anche se all’esterno di lei, c’era calma apparente, dentro c’è sempre stato un qualcosa che non era fluido e lineare per vivere spensierata e felice, la sua età.
Mi risponde che è vero.
Che si è sempre criticata molto.
Ha da sempre sentito il peso di dover essere brava.
Di dover essere la migliore.
Di essere quella che si “costruiva da se il futuro” senza bisogno di chiedere l’aiuto di nessuno.

“Se tu sapessi già adesso nel tuo cuore, da chi, volevi essere apprezzata e ricevere tutte quelle attenzioni e quell’amore che cercavi ?”
“Mio padre !”
Si incupisce nell’espressione del viso.
“Lui mi ha sempre criticata su ogni cosa che facevo !
Non gli andava bene mai niente.
Anche adesso… ma adesso me ne frego !”

Le spiego che avere un esempio costante in cui avviene un certo atteggiamento, ci mette nelle condizioni di “imitare” inconsapevolmente quello stesso atteggiamento.

Iniziamo la fase di Test con la Kinesiologia Emozionale RD per indagare e ricevere le risposte corpore che riguardano gli stress emozionali irrisolti.

Dopo un po di Test, viene fuori una Credenza Negativa Non Consapevole che ha “fatta sua” (memorizzata nel suo sistema mente-corpo), durante la vita fetale.

“Io sono un escremento”.

Lavoriamo per portare in equilibrio tutto ciò e ritornare ad oggi.
(ometto le procedure che fanno parte esclusiva della sessione di KERD)

Il suo viso è cambiato. E’ più serena e luminosa.

Le chiedo come si sente e ora mi dice:
“E’ impossibile che io sia una me..da perché sono una brava ragazza e se proprio proprio c’è una me.da, quella è lui visto che mi ha sembra buttato giù l’entusiasmo ogni volta che facevo qualcosa e mi sembrava di averla fatta bene !”

Lo dice con un tono pacato e tranquillo.
Faccio una verifica e il Test Muscolare Kinesiologico mostra che “non è più arrabbiata con il padre e con l’ex fidanzatino” e non c’è necessità di “perdonare”.
C’è solo rimasta un po di rabbia nei propri confronti ma che il corpo segnala che non può essere “lavorata/affrontata” in quel momento.
Per cui, le testo un Fiore di Bach, per lavorare a casa in autonomia, sulla rabbia verso se stessa.
Esce “LARCH”.

Diversamente da quel che pensavo per la rabbia in cui i manuali dicono che è utile “Holly” o “Beech” per l’intolleranza e l’eccesso di critica, il Test Muscolare Kinesiologico di Precisione con le procedure KERD, porta a galla la necessità di “Larch“, il fiore che va a lavorare sulla “propria stima di se“, aumentandola.

Concludendo, quando nel rapporto con i figli o con altre persone vedi un cambiamento, non giudicare mai l’apparenza.

La lotta è al loro interno ed è sempre un conflitto tra situazioni ideali che vorrebbero vivere e quello che vivono o hanno vissuto (che hanno impattato in modo forte a livello emozionale).

Giada va via serena e al contatto telefonico dopo 20 gg, la madre mi dice:
“E’ tornata lei…..la Giada che conoscevo. Grazie infinite !”



P.S.: Questa è la trascrizione di una sessione fatta 3 anni e mezzo fa.