Mi imbatto spesso leggendo nei forum e nei blog, in domande sulla Kinesiologia del tipo:

  • “E scientifica ?”
  • “Ci sono prove che dimostrano che è scientifica ?”
  • “Il risultato è ripetibile anche fatto da operatori diversi ?”

Sotto puoi leggere le varie risposte degli esperti: chi dice di si e chi dice di no, difendendo a spada tratta la sua argomentazione a riguardo.

In un mondo dove ognuno vuole avere ragione, chi delle 2 correnti ha ragione ?

Entrambe.

Se l’operatore che esegue i “test rivelatori” lo fa utilizzando in prevalenza il suo emisfero sinistro (logico-razionale), utilizzerà le sue conoscenze e il suo sistema di credenze per fare i test, permettendosi di “osservare” solo quello che gli risulta facile credere o di cui è convinto.
In questo caso l’emisfero destro dell’operatore si connette  solo con la parte del “campo collettivo di possibilità scientifiche ” in modo da rimanere coerente con l’attività dell’emisfero sinistro.

Vari operatori che credono la stessa cosa a riguardo e che utilizzano la modalità da emisfero sinistro, davanti allo stessa persona testata tenderanno a ricevere i medesimi risultati dai test. (esempio Kinesiologia Applicata)

Gli operatori che invece utilizzano in prevalenza l’emisfero destro (illogico-irrazionale-metaforico-simbolico), quando fanno i test, connettono la propria consapevolezza con un “campo collettivo di infinite possibilità” e hanno risultati dal test diversi da altri operatori.

Spesso però quello che si osserva è che comunque c’è la risposta al trattamento. (Omega Healing, Equilibrio Emozionale, One Brain, Tetha Healing,…..)

Per esempio, davanti ad una persona che lamenta difficoltà digestive, un operatore potrebbe ricevere dai test, indicazione di una disarmonia energetica al 3 chakra come origine del problema.

Un altro potrebbe verificare che è alterata la circolazione energetica sul meridiano di agopuntura del fegato.

Qualcun altro, che esce fuori un conflitto con il padre.
Un altra ancora, un patto o giuramento fatto in una vita precedente.

Spesso è come se ognuno osservasse la stessa cosa da un livello diverso, ma per poi ottenere delle soluzioni suggerite dai test, che comunque portano beneficio alla persona.

Anche in Kinesiologia e nelle discipline in cui tutto ruota intorno alla consapevolezza dell’operatore, l’unico limite è dato dai limiti che percepisce l’operatore stesso.

E voi cosa ne pensate? Condividete lasciando un commento!