Come aiutare una ragazza di 15 anni che ha disagi nella fase adolescenziale, con la Kinesiologia Emozionale RD ?

Con questo articolo voglio mostrarti che cosa può fare la Kinesiologia Emozionale RD in cado di una ragazza con disagio adolescenziale.
Sia che tu sei un genitore o un Operatore del Benessere o un Fisioterapista, di certo avrai incontrato ragazzi adolescenti che non sono sereni.

Ci parli e vedi subito il disagio che provano.

Un po come Camilla che inizia raccontandomi che ha frequenti mal di testa.
Frequenti mal di pancia.
Le mestruazioni sono irregolari e molto dolorose.

La mamma racconta:
“Camilla è un annetto che è cambiata e che le manca un po di serenità”.

In passato ha solo avuto un pò di dermatite atopica a 6 anni e mezzo.

Lei è consenziente a parlare con me e mi racconta che si innervosisce facilmente.

E’ davanti a me seduta sulla sedia con i capelli lunghi che le scendono oltre spalle.
Non sono molto lucenti. Hanno l’aria di chi non si cura abbastanza o secondo gli standard di una ragazzina di quell’età.
Ha una gamba accavallata sull’altra e il busto proteso in avanti.
Appoggia il gomito destro sopra il ginocchio della gamba accavallata e appoggia il mento sulla mano destra.

Da l’impressione di avere un grosso peso che la sta schiacciando.

E’ abbastanza telegrafica.
Non parla molto.
Capisco che preferisce parlare del suo fisico e di cose fisiche e non di quel che vive a livello emozionale.

Mi dice che da 2 anni è aumentata di peso e questo non le piace.

Prende antidolorifici quando ha mestruazioni dolorose e per mal di testa almeno 1 volta a settimana.
E’ nata prima del termine attraverso un parto naturale.

Va dallo psicologo da un annetto e mi dice che si trova bene e “parlo e sfogo con lei un po di nervoso che ho a scuola.

 

INIZIA LA SESSIONE VERA E PROPRIA

Le spiego il mio modo di lavorare per aiutare le persone ad essere più felici e rimuovere quegli stress emozionali e energetici che impediscono di vivere la serenità e la propria vita pienamente.

Annuisce e sembra capire quello che le dico.

Le dico che faccio questo attraverso un modo che è diverso dalla medicina, dalla psicologia o da qualsiasi forma di trattamento sanitario e che non lo sostituisce ma lo integra senza dare fastidio.

Mi racconta che poco tempo prima un amico della mamma le aveva fatto un Test muscolare per farle vedere come il telefonino le dava fastidio e le aveva messo un “protettore” dietro al suo.

 

Acconsente razionalmente ad andare avanti nella sessione.

Anche la mamma mi da il nulla osta per poter procedere.

Inizio a farle i primi Test Muscolari Kinesiologici di Precisione.

 

C’E’ SUBITO UN PROBLEMA

Mi aveva detto che era disponibile a fare qualcosa con me per poter risolvere questo stato ma hai primi Test si verifica una SITUAZIONE DI INDISPONIBILITA’ a procedere e andare avanti.

Questa indisponibilità emozionale subconscia è legata al fare la sessione e al beneficiare della sessione.

Scopro con i passi successivi che il problema è che nella stanza c’è qualcuno di troppo.

Ma chi è secondo te questa persona di troppo ?

Eravamo io, Camilla e la mamma.

Immagino che stai pensando alla mamma.

Infatti così era il risultato del Test.

 

PUO’ SUCCEDERE CHE…

Quando si evidenzia una tematica di indisponibilità energetica-emozionale come questa, qualsiasi attività che viene fatta sulla persona risulta essere una forzatura e una violazione della libertà personale.

La sua mente NON CONSAPEVOLE non vuole lavorare in quel momento e in quel contesto a quelle condizioni.

E’ un po come se non si volesse giocare a carte scoperte con il nemico.

In questo caso il “nemico” è proprio la mamma.

Spiego a lei e alla madre questa dinamica e le dico che può succedere.

Non perché sia veramente questa la dinamica che c’è dietro, ma semplicemente che ci può essere qualcosa di emozionalmente irrisolto che ha modificato la bioenergia corporea e che è proprio in relazione a qualcosa avvenuto tra loro e che magari in questo momento neanche ricordano.

La mamma di Camilla comprende molto bene e esce dalla stanza.

Appena esce dalla stanza, Camilla cambia l’espressione del viso. Sembra essere meno tesa. Meno preoccupata.

Ripeto i Test iniziali e ora abbiamo la disponibilità per andare avanti e poter lavorare assieme,

 

LA PRIMA COSA CHE ESCE

Entrando nello specifico del protocollo operativo della Kinesiologia Emozionale RD, la prima esigenza di Camilla è individuare una Frase che le permette di capire qual’è il vero problema su cui porre l’attenzione in questo momento delle sua vita.

Questa frase di solito esce fuori quando la persona non ha piena consapevolezza della tematica su cui si deve concentrare per stare meglio.

Un po come se si fosse distratta o stesse dando la colpa del suo malessere ad altro.

E’ normale visto che non abbiamo libero accesso alla nostra energia e ai suoi meccanismi emozionali.

Ma quello che dobbiamo tenere a mente è che c’è sempre la parete saggia di noi che rimane vigile e sa quello che necessitiamo.

Se durante i Test andiamo a mettere in piedi una sorta di comunicazione con quella parte, allora possiamo trovare in modo esatto le cose che servono per tornare in equilibrio e nel nostro pieno potenziale.

LA FRASE

La frase con la quale la sua mente subconscia risuona è quella POSITIVA DI un Fiore di Bach, in particolare “White Chestnut”.

 

“E’ necessario per me, permettermi di identificare un obiettivo preciso verso cui dirigere la mia energia invece di farmi logorare dentro” 

 

Quando gliela dico ad alta voce, vedo che è “colpita e affondata”.
I suoi occhi diventano lucidi e si dirigono verso il basso.

Sta entrando dentro di se.

Comprende che il Test Muscolare Kinesiologico e la Kinesiologia Emozionale RD, uniti ad un uso corretto, non sono il test giocoso per vedere se il telefonino ti toglie energia.

 

MA QUALE VERO SIGNIFICATO HA QUESTA FRASE ?

La frase “E’ necessario per me, permettermi di identificare un obiettivo preciso verso cui dirigere la mia energia invece di farmi logorare dentro”  apparentemente positiva,
indica che la persona non ha un obiettivo preciso, costruttivo, verso cui dirigere l’energia e i pensieri nella sua vita attuale.

E’ un po come se si lasciasse vivere in balia di quello che viene e avviene senza poter fare nulla per migliorare, cambiare le cose o vivere meglio.

Se ciò fai caso, la frase contiene in modo implicito un “E’ necessario…”.

Questo vuol dire che per Camilla è un bisogno.

Non un optional o qualcosa di accessorio, ma un vero e proprio ingrediente che serve aggiungere al suo modo di vivere.

 

PERCHE’ NON CI RIESCE ?

Proseguiamo con i Test Muscolari Kinesiologici e vengono fuori 4 Credenze Negative che riguardano la sua Identità.

Le 4 credenze sono:

  • Io sono sola
  • Io sono abbandonata
  • Io sono usata
  • Io sono una bugiarda

La sua mente subconscia ha registrato delle variazioni di bionenergia per le quali lei si sente così in questo momento e questo condiziona il suo modo di vivere e di percepire la realtà che la circonda.

 

Mi dice che è da sola perché ha sempre dovuto arrangiarsi nel fare le cose e nelle sue scelte fin da quando era bambina. Si è sempre data da fare per far andare tutto bene e coprire i momenti in cui invece le cose non andavano bene.
Queste ultime cose sono quelle che la fanno sentire “usata” e “bugiarda”.

E prosegue:
“Infatti adesso non riesco più a far finta che le cose vadano bene e si vede tutta la mia infelicità quando ho un problema e non so come risolverlo.
Prima lo nascondevo e ce la facevo.
Adesso non riesco. E’ più forte di me !”

Le spiego che è normale che quando una pentola coperta è sul fuoco con con l’acqua che bolle, per quanto si tenti di ternerla coperta e di non far uscire nulla, prima o poi ci sarà lo stravaso.

 

SEMBRA AVER CAPITO

Continuo con i Test per la ricerca del momento di maggior comprensione o di innesco della dinamica emozionale irrisolta.

I Test Indicano i 6 anni di età come momento di maggior comprensione.

Verifico che si possa accedere alla memoria energetica del momento causale, ma il Test risponde in modo negativo.

 

Cosa viene fuori a 6 anni ?

  • “Devo aver fatto qualcosa di male”
  • “E’ colpa mia quello che è successo”

Queste sono le 2 frasi che le risuonano nella memoria emozionale dei suoi 6 anni.

Non ricorda consapevolmente tutto ma solo qualcosa di confuso in relazione ad un momento in cui i suoi genitori hanno litigato e lei aveva paura che si separassero “come i i genitori di una mia amichetta di scuola”.

 

E ORA COME CORREGGERE TUTTO CIO’ ?

Il passo successivo sarebbe stato quello di eliminare lo stress energetico-emozionale stivato nella memoria dei 6 anni.

Unico problema: non è disponibile a farlo.

Come sempre tra la teoria e il fare, c’è di mezzo l’unicità della persona che ha bisogni ed esigenze specifiche.

Anche se io adoro e preferisco le “tecniche di annullamento stress immediato” perché permettono di avere immediatamente effetto e la persona ne è subito cosciente dell’effetto, a volte i bisogni e le necessità del corpo sono altre.

Camilla ha scelto di continuare a lavorare su questa tematica con un a bottiglietta contenente una miscela di Fiori di Bach per 40 giorni e un Olio Balance Aurasoma da applicare tutte le sere prima di andare a dormire, sul 4° chakra (al centro del petto) e sul 1° chakra (sulla zona dell’osso sacro).
L’olio che è uscito dai Test è un olio che trasforma l’irrequietezza mentale e che libera la rabbia soppressa del Bambino Interiore favorendo l’espressione della propria parte più vera e creativa.

 

CONCLUDO LA SESSIONE

Facciamo rientrare la mamma e gli spiego cosa è uscito e quel che deve fare Camilla.

Prendo appuntamento a 60 gg e le spiego come comunicarmi variazioni e cambiamenti.

 

Cosa è successo poi ?

Camilla non è tornata al controllo dopo i 60 giorni.

Non ne ha avuto bisogno.

Ho incontrato dopo circa 3 settimane, la madre al supermercato e mi ha aggiornato circa il suo stato: dalla sua ritrovata serenità al suo essersi voluta iscrivere in palestra.

La ritrovata voglia di uscire con le amiche e il nuovo dialogo che c’è in casa….”rimane a parlare con me e il padre a tavola mentre prima non appena finiva quello che c’era nel piatto, scappava in camera da dove non usciva se non per andare a scuola o uscire il sabato sera con le amiche”.

 

Da questo ne è derivato un mio “Ci vediamo in futuro nel caso ce ne fosse bisogno per altre questioni. Buon proseguimento !”.

 

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