Dopo aver scritto l’articolo sulla sciatica e il dolore lombare non causato da ernie e protrusioni discali, ho ricevuto molte domande in privato e sotto al post su Facebook.

Una di queste, era riferita alla  “Sindrome delle Faccette Articolari Lombari” e ho pensato di farti sapere in che modo la Kinesiologia Applicata, può darti un aiuto a migliorare questa condizione.

Se arrivi a leggere in fondo all’articolo troverai anche una parte in cui capire da solo/a se è presente una Iperlordosi lombare che è un fattore che come leggerai, incide tantissimo.

 

La domanda arrivata

“Buongiorno . Ho letto sulla sua pagina della sindrome del piriforme. Mi si infiamma spesso x via della sindrome faccettale lombare. Ha qualche consiglio da darmi. La ringrazio dell’attenzione. Buona giornata”

Non essendomi chiara la correlazione tra infiammazione del Piriforme e questa sindrome come era stata velocemente descritta, ho voluto capirne di più.

IO:

“Ciao Andrea, che cosa ti si infiamma spesso ? Il Piriforme ? O il dolore in sede lombare a causa della sindrome delle faccette lombari ?”

  

Andrea risponde:

“Mi è stato spiegato che le ultime due facette L4 L5 e quella più giù. Si infiammano da queste arriva l’infiammazione al pirifirme e lui a sua volta infiamma il nervo sciatico. Faccio posturale mezieres. Sono 4 anni di dolore. Il dolore in sede lombare è il primo che sento poi si espande.”

   

IO:

“Io credo che l’infiammazione del Piriforme sia un un “modo di dire” per dirti che l’infiammazione delle faccette articolari, causando edema e altro, vanno a sollecitare il nervo sciatico e altro che irritandosi ti fanno sentire il dolore a cui vai incontro. Il discorso della Sindrome vera del Piriforme, di cui ho scritto nell’articolo è in assenza di motivazioni “meccaniche” (compressive o altro, come ernie, protrusioni ma anche irritazione delle faccette). Quando il problema è un altro, non vale l’approccio di Kinesiologia Applicata spiegato nell’articolo.”

 

Proprio questa ultima frase “non vale l’approccio di Kinesiologia Applicata spiegato nell’articolo” mi è risuonata in mente per qualche giorno perché mi sono accorto che, avendo poco tempo a disposizione, ho risposto alla sua domanda che era in relazione alla Sindrome del Piriforme dell’altro articolo, ma non gli ho dato una completa informazione circa quello che si può migliorare con la Kinesiologia Applicata sulla Sindrome delle Faccette Articolari Lombari di cui lui soffre da 4 anni.

La Sindrome da Faccette Articolari Lombari…

Kinesiologia e vertebre E’ un tipo di mal di schiena con sofferenza lombare che può coinvolgere o meno gli arti inferiori.
E’ un problema molto comune nella nostra società. Le faccette articolari sono strutture ossee vertebrali che hanno una funzione importante:

  • connettono le vertebre fra di loro
  • permettono i movimenti di flessione e di torsione della colonna limitando i movimenti oltre un certa soglia

Quando sono in uno stato fisiologico, queste articolazioni hanno una cartilagine che gli permette un movimento regolare.
Inoltre sono anche avvolte da una membrana sinoviale con all’interno un liquido che ha funzione lubrificante.

Alcuni cenni di anatomia della colonna vertebrale

Ogni vertebra è in rapporto con quella sopra e quella sotto in tre punti:

  • Il disco intervertebrale davanti
  • 2 faccette articolari o articolazioni dietro (una per lato)

 

Quando si crea un danno a questa articolazioni

Quando per diversi motivi, che possono essere traumatici o per la comparsa di fenomeni artritici, si crea un danno a queste articolazioni, si ha la comparsa del dolore.
Il danno della cartilagine che si viene ad assottigliare,  provoca uno “strofinamento” fra le due superfici ossee.
Lo strofinamento da origine a una infiammazione dalla quale oltre al dolore e a tutte le conseguenze del fenomeno, può portare alla formazione di osteofiti (becchi ossei ) che possono andare a comprimere i nervi adiacenti.

Anche quando c’è un’ernia del disco o un crollo vertebrale mutano i rapporti tra le faccette articolari.

 

Sintomi

Possono essere presenti:

  • dolore e rigidità lombare, più accentuata al mattino
  • dolore al gluteo e alla coscia
  • dolore al movimento di estensione della colonna ed alla sua rotazione e inclinazione laterale

Il dolore va migliorando con il riposo a letto ed il piegamento in avanti del busto. In caso di ipertrofia della faccetta si può avere anche una compressione sul nervo con comparsa di dolore radicolare.

 

Diagnosi (da medicitalia.it)

La diagnosi si sospetta dalla descrizione del dolore e facendo praticare al paziente sia in modo passivo che in modo attivo dei movimenti che vadano a mettere in moto le faccette stesse:

  • Dolore in sede lombare profondo, spesso prevalente da un lato rispetto all’altro.
  • Dolore riferito all’inguine, alla coscia, alla natica e alla cresta iliaca
  • Dolore alla digitopressione delle faccette stesse
  • Aumento del dolore con il movimento di estensione (inarcamento all’indietro) della colonna
  • Dolore alla rotazione del tronco verso il lato affetto
  • Aggravamento dei dolori dopo prolungata stazione eretta e posizione seduta
  • Miglioramento con il riposo a letto
  • Rigidita’ della colonna
  • Assenza di deficit neurologici degli arti inferiori della sensibilità e del movimento
  • Quadro radiologico dei raggi X, della TAC e della risonanza magnetica tipici

Per avere una diagnosi certa della sindrome è necessario praticare dei test di infiltrazione delle stesse con l’uso di anestetico locale.

 

Terapia ufficiale

Nonostante il mio intento sia quello di mostrarti la Visione Non Ufficiale presa in considerazione dalla Kinesiologia Applicata in tutte le sue forme, per completezza ti mostro anche quelle che sono le terapie più consolidate a livello medico e fisioterapico.

In prima istanza,  vengono proposti trattamenti farmacologici anti-infiammatori insieme ad un approccio fisioterapico integrato (ossia esercizi più educazione posturale).

A volte vengono prese anche in considerazione le infiltrazioni locali abbinate alla radiofrequenza.

In ultima istanza, le tecniche chirurgiche atte alla riduzione del dolore.

 

Cosa può fare un esperto in Kinesiologia Applicata

Come abbiamo visto sopra, vari sono le motivazioni per le quali le Faccette Articolari iniziano ad usurarsi a causa dello sfregamento.

Quello che dobbiamo comprendere e tenere a mente è che esistono fenomeni che sono irreversibili  e fenomeni che possono influenzare la parte e che sono totalmente reversibili.
Tra quelli irreversibili naturalmente possiamo considerare il caso di una ernia discale, un crollo vertebrale, gli osteofiti artrosici o un fattore traumatico che crei un danno a livello della vertebra o di una sua parte anatomica.

Tra i fenomeni funzionali che spesso si ritrovano alla base della Sindrome delle Faccette Articolari Lombari, in assenza dei dati precedenti, c’è lo sfregamento da alterazione dell’asse della colonna vertebrale.

 

 

Questo vuol dire, una alterazione POSTURALE.

  

  Quando c’è un’aumento della fisiologica LORDOSI LOMBARE, LE FACCETTE ARTICOLARI vanno in compressione a secondo dei movimenti che vengono fatti.

Considerando che c’è iperlordosi molto marcata, anche in assenza di movimento, crea questa irritazione di tipo meccanico.

Il tipo di alterazione posturale di cui parliamo, non è riferita al modo di assumere stare in certe posizioni o di avere posizioni viziate durante la giornata. Stiamo parlando di alterazioni posturali derivanti da una alterazione del TONO NERVOSO a riposo di determinati muscoli ( materia di Kinesiologia Applicata o del percorso in Kinesiologia Olistica Integrata ) specie, quando alla postura si associano altri fattori come la disidratazione del disco intervertebrale che riduce la distanza tra la vertebra superiore e inferiore.

 

Come riconoscere in modo casalingo se c’è una iperlordosi lombare ?

Hai bisogno di munirti di un righello che arrivi a 10-15 cm di lunghezza.

Fai togliere le scarpe alla persona e falla appoggiare di schiena contro un muro,  a piedi uniti e appoggiando anche i talloni al muro.

Verifica che appoggi al muro senza premere e schiacciarli, i glutei, la colonna toracica e la testa.

Il mento deve essere parallelo al pavimento senza essere direzionato verso l’alto o verso il basso.

Prendi il righello, posizionati lateralmente alla persona e misura la distanza tra il punto più profondo della curvatura lombare e il muro.


iperlordosi lombare e postura


La distanza ideale è di 4 cm.

Se è più di 5-6 cm iniziamo a essere davanti ad una iperlordosi lombare.

Tanto più è accentuata, tanto più crea problemi.

 

Quali muscoli più di altri favoriscono l’Iperlordosi lombare ?

In Kinesiologia Applicata, ci sono 3 muscoli principali che più di altri, quando perdono il loro tono nervoso a riposo, favoriscono l’aumento della lordosi lombare.

Sono:

  • Retti dell’Addome
  • Ischiocrurali (Semitendineo, Semimembranoso, Bicipite femorale)
  • Gluteo massimo

Kinesiologia Applicata e iperlordosi

Ruolo dei muscoli

RETTI DELL’ADDOME

Quando i retti dell’addome, passano da una condizione di Normotono a una di IPOTONO KINESIOLOGICO, non riescono più a tenere accostati il torace anteriore e il pube.
Questo comporta una rotazione posteriore del bacino che accentua la curvatura lombare.
Oltre a questo, quando si guarda la persona lateralmente, si ha la visione dell’effetto “spanciato” come se l’addome non riuscisse a contenere i visceri all’interno. In pratica si nota un rigonfiamento addominale.
Tra le cause di ipotonia  da carenza biochimica, può essere utile verificare la necessità di Vitamina E o di Coenzima Q10.
Quando la causa è energetica, coinvolge il meridiano di agopuntura dell’INTESTINO TENUE.


MUSCOLI POSTERIORE DELLA COSCIA

Anche in questo caso si verifica l’anteroversione del bacino con aumento della lordosi lombare.
Se ipotonico solo da un lato, si può trovare il bacino più alto solo dalla parte dello squilibrio.
Sono coresponsabili anche del ginocchio varo che valgo.
Tra le cause di ipotonia  da carenza biochimica, può essere utile verificare la necessità di Vitamina E, Calcio e Magnesio.
Quando la causa è energetica, coinvolge il meridiano di agopuntura INTESTINO CRASSO.


GLUTEO MASSIMO

Insieme al Piriforme, fa da sostegno muscolare all’articolazione sacroiliaca.
Il Gluteo Massimo da supporto alla regione pelvica posteriore e al ginocchio laterale rendendolo più stabile, specie dopo l’appoggio del tallone.
Durante la deambulazione è attivato solo dalle falcate lunghe come nella corsa o nel salto.
Tra le cause di ipotonia  da carenza biochimica, può essere utile verificare la necessità di Vitamina E, Niacina, Zinco.
Quando la causa è energetica, coinvolge il meridiano di agopuntura MAESTRO DEL CUORE.

 

 

Cosa può fare un Operatore in Kinesiologia Applicata in caso di Sindrome delle Faccette Articolari Lombari ?

Un Fisioterapista, un Medico, un Personal Trainer, un Osteopata, una Preparatore Atletico, un Naturopata specializzato in Kinesiologia Applicata, in caso di persona con dolore alla schiena e diagnosi di Sindrome delle Faccette Articolari Lombari,

può innanzitutto Verificare e sottoporre ai Test i 3 tipi di Muscoli che possono essere coinvolti.

 

Se si li riscontra ipotonici, allora può procedere a cercare il muscolo PRIORITARIO.

Prioritario è quel muscolo che se riequilibrato, riporta in equiibrio anche gli altri.

Una volta trovato qual’è il muscolo prioritario, procederà con i MODI DIGITALI per ricercare su quale livello si trova la necessità di intervento e di riequilibrio.

Se il livello trovato e la tecnica da attuare rientra tra le sue competenze, la eseguirà, altrimenti si presuppone che indirizzi la persona da un altro operatore che sia capace e di lavorare su quel livello.

 

Il fine di riequilibrare questi 3 gruppi muscolari è..

Permettere che il bacino ritrovi la sua normale posizione nel gioco di tensioni tra i vari gruppi muscolari che lo tengono in asse.

Così facendo, la curvatura lombare riprenderà la sua curvatura fisiologica e anche le faccette articolari vertebrale, diminuiranno il carico di pressione e di sfregamento liberandosi del continuo attrito e stimolo meccanico che le porta ad usurarsi e infiammarsi.

In questo modo ci sono più possibilità che si trovi una soluzione definitiva al problema quando non è già troppo in stato avanzato.

In alternativa, si ha anche una sinergia con le terapie sanitarie ufficiali alle quali il riequilibrio posturale toglie il fattore meccanico di sollecitazione irritativa.

 

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