Il test muscolare su cui si basa la Kinesiologia ha lo scopo di verificare se un muscolo è in stato normotonico, ipotonico o ipertonico; il responso del test è una forma di linguaggio binario, fatto di forza o debolezza, interpretato come SI o NO, che permette di ricavare informazioni:

  • sullo stato del muscolo in esame
  • su altri aspetti generali dell’organismo

Il metodo è fortemente oggettivo ma presuppone:

  • precisione
  • esperienza
  • rispetto delle procedure

Come si esegue il test muscolare?

  1. Isolamento del muscolo: prevede che la persona su cui sarà eseguito il test,  sia posizionata in modo adeguato, nella maniera più opportuna ai fini della manovra e che venga stabilizzata per non farsi aiutare da muscoli sinergisti a quello testato;
  2. Direzione della spinta: è fondamentale la conoscenza approfondita dei singoli gruppi muscolari per poter esercitare un vettore di forza corretto per il test del muscolo in esame;
  3. Tipo di spinta: deve essere decisa, morbida e breve;
  4. Posizione fisica e mentale corretta: l’operatore che esegue i test, deve portarsi in una posizione fisica adeguata e deve mantenere una posizione mentale di consapevolezza su ciò che sta facendo, su ciò che ipotizza (centratura).

Nella pratica, dopo aver posizionato la persona, isolato il gruppo muscolare e stabilizzato il corpo, il kinesiologo spiega alla persona il movimento che verrà eseguito e come dovrà essere fatta resistenza.

Pone la propria mano sul segmento corporeo in relazione con il muscolo ed inizia a testare  applicando una forza dapprima modesta ma che va incrementandosi progressivamente sino al raggiungimento di un tetto massimo.

La pressione deve durare 2-3 secondi e la valutazione della capacità del muscolo, non è una prova di forza quanto una valutazione del tono neuromuscolare.