“….il mio Kinesiologo mi ha fatto sospendere i due farmaci antidepressivi che prendevo e gli ha sostituiti con 2 integratori naturali e un fiore di Bach. Che ne pensi ?”

Penso che se non è un medico, non è autorizzato a farti sospendere farmaci e potrebbe non avere la minima idea di quale sia il rischio a cui ti sta esponendo.

E non è solo questione di preparazione, ma anche di etica.

Chi è autorizzato a poter fare diagnosi e scegliere la terapia più giusta per certe forme patologiche ?

Se non si è davanti ad un medico, anche se il corpo attraverso i test muscolari segnala “non tolleranza al farmaco”, non può, non deve e non è corretto che si diano queste informazioni.

 

L’unica persona autorizzata a variare o integrare la terapia, è il medico.

Io ho una formazione sanitaria come Infermiere e posso confermarti che la maggior parte dei Naturopati o Operatori del Benessere che conosco, non ha le competenze e le conoscenze approfondite rispetto alla “patologia”, alla “fisiopatologia” e alla “farmacologia”, che un medico o un sanitario hanno acquisito.

Per quale motivo ?

Per diversi programmi di studio e numero di ore necessarie per elaborare e studiare un certo programma.

Avendo frequentato entrambi i percorsi, so bene quello di cui sto parlando.

Quindi, se non hai davanti un medico, non farti dare “ordini” sui medicinali.

Ne va della tua salute. Soprattutto quando sei davanti a patologie importanti o complesse nella loro espressione.

 

Cosa può fare la kinesiologia per te davanti ad un farmaco ?

Per tornare a noi, in Kinesiologia, ci sono modi per verificare la “compatibilità” tra il farmaco e la persona.

Ci sono modi per verificare la sua “utilità” e anche il fatto che sia “necessario”.

Se il test muscolare da risposta di “non tolleranza”, si può COMPENSARE (di fatto annullare la non tolleranza verso quella sostanza) senza necessità di sospendere il rimedio.

Se non si conosce questo, un buon professionista kinesiologo che ha a cuore la salute del cliente, può sempre indirizzare il cliente dal suo medico suggerendogli di dire al medico “che da test kinesiologici  eseguiti da un professionista, è risultato che il farmaco è utile ma non tollerato”.

“Sarebbe possibile variare il farmaco o cambiarlo ?”.

La seconda ipotesi che è quella che io utilizzo più spesso è di consigliare alla persona che man mano che sta meglio e avverte un miglioramento del suo stato e delle sue condizioni di salute, vada dal suo medico curante o dallo specialista che la segue, gli faccia notare il miglioramento e gli chieda “se non è il caso di iniziare a ridurre il dosaggio per vedere come va con una dose più bassa”.

Ricordiamoci che facciamo quello che facciamo per migliorare il benessere delle persone.

 

Il giuramento di Ippocrate, che decreta che la prima cosa da fare è non nuocere, dovrebbe essere adottata da tutti quelli che si interessano di benessere per passione o come professionisti.