Hai mai sentito parlare o letto di come certe persone a loro insaputa, continuano ad attrarre a se amori sbagliati e che gli fanno vivere una vita d’inferno, invece di incontrare persone con cui iniziare relazioni complete, uniche, intense e con tanto amore ?
Relazioni nelle quali c’è il rispetto di se stessi e dell’altra persona, in modo completo ?

Immagino che puoi aver letto “il come fare a trovare la persona giusta” o le varie ricette che ci sono online.
Sotto forma di articoli del blog, video o ebook, ci sono tante ricette per ottenere questo tipo di risultato.
Ma quello che non puoi non vedere è che si trova tutto e il suo esatto contrario.

Per questo, con questo articolo non ti voglio dare un’altra ricetta per incontrare la persona giusta per vivere una magnifica storia d’amore, ma voglio mostrarti come Mario, dopo tante relazioni sbagliate, dopo tanta sofferenza per aver subito la fine di alcune relazioni e dover essere stato l’artefice che ne ha terminate altre per poter riprendere in mano la sua vita migliorandola, ha incontrato la sua Anima Gemella con la quale vivere, una bellissima relazione di coppia, per il resto della sua vita.
A proposito, Mario è un nome di fantasia assegnato al protagonista di questo articolo, assegnatogli per proteggere la sua privacy.

 

E COME HA CAMBIATO LA SUA VITA MARIO ?

L’incontro con la sua “musa ispiratrice” è avvenuto in modo del tutto inaspettato dopo aver fatto una consulenza di KInesiologia Emozionale RD e aver lavorato sulla rabbia verso la madre.

Nonostante i 50 anni di Mario, aveva un continuo rapporto di scontro con la madre.
Ogni occasione era buona per tirare fuori aggressività e mostrarsi forte e “giusto”.
Quando parlavano di qualcosa, ognuno dei due aveva la sua posizione e il suo pensiero, che divergeva quasi sempre da quello dell’altro che gli portava sempre a tentare il dialogo in modalità aggressiva.

Questo continuava ad alimentare il fatto che non si capivano.

Sembrava non esserci la possibilità di incontro, di chiacchierare e avere uno scambio sereno.
Come se questa possibilità fosse loro preclusa.

Lui a volte, evitava di stare a casa con lei o di passare a farle un saluto, perché spesso la situazione si faceva un po’ troppo pesante e non litigavano solo perché lui abbozzava quello che lei diceva, chiudendosi e isolandosi in un silenzio interiore alimentato solo da pensieri su altro: lo sport, gli amici, il lavoro, il benessere.

Una parte di lui era molto dispiaciuta per non poter avere un dialogo sereno, costruttivo e amorevole con sua madre.
L’altra parte di lui viceversa, vivendo la mancanza di rispetto e la comprensione, reagiva di conseguenza allontanandosi.

Questo peggiorava il rapporto tra loro perché ognuno teneva una certa distanza emotiva con l’altro, anche quando erano fisicamente nella stessa stanza.

L’INCONTRO CON MARIO PER UNA CONSULENZA DI KINESIOLOGIA EMOZIONALE RD

Incontro Mario qualche anno fa.
Si rivolge a me perché sente l’esigenza lasciare andare questa dinamica e di liberarsi da tutti quelli che erano programmi emotivi di sofferenza irrisolti.

Mario, appariva fin da subito una persona molto consapevole.
Ricordo che anche nel modo di parlare del rapporto con sua mamma usò testuali parole:

“Voglio eliminare questo fardello che mi impedisce di avere un vero incontro amorevole da cuore a cuore, con mia madre !”

Quest’uomo, dagli occhi intelligenti, vestito bene e con una buona dialettica, era seduto davanti a me con fare sufficientemente consapevole e controllato.

L’ultima discussione con la madre, l’aveva avuto il mattino stesso del giorno che ci siamo incontrati.

Tutto era nato dall’ennesima cosa compresa in modo differente, dalla donna.
Questa “sua idea diversa” da come, a detta di Mario, era stata espressa, era diventata motivo per scaricargli addosso il fatto che secondo lei, lui non avrebbe detto o fatto un qualcosa che secondo lei era giusto fare.
Quindi la colpa era di Mario, se non loro non si stavano comprendendo.

 

COSA PROVAVA DENTRO DI SE ?

Mi disse di provare molta rabbia verso la madre anche per come in passato si è comportata verso le sue precedenti partner.
Racconta di non sentirsi libero di poter essere, agire e dire onestamente tutto quello che voleva.

“Devo  fare quello che vuole lei !!!
Mi fa incazzare perché devo corrispondere a come lei mi vuole se voglio andare d’accordo con lei.
E….io odio gli obblighi.”

Continuò dicendo che questo lo portava a non essere veramente ciò che è, a dichiarare apertamente la sua posizione e portava a non avere un vero dialogo costruttivo.
Continua a raccontare di quanto si sente attaccato e di come lei cerca di fargli venire fuori i sensi di colpa per quello che non ha fatto o per quello che ha detto in passato è che a lei ha causato sofferenza.

 

LA CONCLUSIONE DELLA CHIACCHIERATA

Dopo questa bella introduzione durata circa mezz’ora, mi era palese che i due non potevano avere un punto di incontro e non lo avrebbero potuto avere, se ognuno dei due continuava a REAGIRE a qualsiasi stimolo, qualsiasi scintilla che si innescava tra loro.

Il problema più importante era la percezione dello Stimolo Scintilla.
Senza scintilla, il candelotto di dinamite non poteva scoppiare.

Ma tra loro, ogni cosa detta o fatta, era vissuto dall’altro, come una scintilla.

INIZIAMO LA PARTE OPERATIVA DELLA SESSIONE DI KINESIOLOGIA EMOZIONALE RD

Chied o a Mario di descrivere con un nome metaforico tutte le cose sulle quali vuole lavorare: la risposta è “Mamma rompicaxxo”.

Inizio con il testare Kinesiologicamente il livello di stress che questa tematica gli procura:  da zero a 10, il test segnala 9.
Possiamo definire questo come una tematica ad altissimo livello di stress che se non è interrotta porta una somatizzazione psico-fisica della problematica.

Il secondo parametro che ho testato è l’Intensità della Tematica: anche questa da 0 a 10, mostrava livello di 9.

 

E POI INCONTRAMMO IL PRIMO SCOGLIO

Procedendo con i successivi test di kinesiologia emozionale RD, arrivammo fino al punto in cui la parte Saggia di Se non si sente autorizzata a lavorare completamente per risolvere la tematica.

Compresi immediatamente che mancando questa autorizzazione, che non sentendo Mario dentro di se,  il permesso di liberarsi da questa tematica, dietro ci doveva essere qualcosa che la sua anima si portava dietro ancora prima di questa incarnazione.

Al di la dell’aspetto tecnico, ci pensi a quanto questo potesse essere limitante se non fosse stato individuato ?
E come fai a risolvere qualcosa quando l’autorità che è dentro di te o il Dio che ti guida, non ti autorizza a poter fare qualcosa ?

Semplice: non lo fai !!!

La Tecnica di Riequilibrio dello Stress che uscì dai TMK come necessaria era un Collegamento Chakra + la postura di Cook semplificata + una visualizzazione libera.
Mentre la eseguivamo, Mario mi racconta che ha come la sensazione di portarsi dietro questa cosa tanto tanto tempo.

E’ come se avesse giurato di fargliela pagare anche se lui non ha un ricordo cosciente di questo.
Ce l’aveva solo a livello di sensazione.
Ad un certo punto nella visualizzazione “vede” come un filo di collana con tante perle rosse, che esce dal suo cuore ferito.

Gli chiedo di estrarla e toglierla tutta.
Mi segue molto bene partecipando alla visualizzazione e cerca il modo per sfilarla completamente.

Dice:  “è troppo lunga non ce la faccio…..sembra non finire mai!”.

Gli chiedo di cosa avrebbe bisogno per estratta tutta velocemente e mi risponde che aveva bisogno di una canna da pesca, per poterlo fare.
Essendo questo filo con le perle rosse molto lungo, riuscì ad estrarlo completamente dal suo cuore e da quello della madre solo dopo averne agganciato un’estremità al mulinello della canna da pesca (immaginata) .

“Ho dovuto girare il mulinello molto forte per toglierlo tutto!
Altrimenti tornava dentro come risucchiato dal qualcosa “

Mario fu particolarmente collaborativo mentre lo raccontava.

Una volta terminata la visualizzazione, ripeto il TMK  e ora la parte Saggia  di Sè ha l’autorizzazione a lavorare per risolvere completamente la tematica “Mamma rompicaxxo”.

DOPO IL PRIMO GRANDE OSTACOLO DI NON AUTORIZZAZIONE, ESCONO I BISOGNI BASALI INSODDISFATTI

Iniziamo la procedura vera e propria e scopriamo che in tempo presente, quindi in quel momento della sua vita, il Punto di Consapevolezza che più gli serviva conoscere era un BISOGNO BASALE INSODDISFATTO.
Nello specifico si trattava del bisogno basale di Riconoscimento.

Una volta verbalizzata la cosa, disse che comprendeva pienamente quello che stava venendo fuori dal TMK:

“ non mi riconosce come persona diversa da lei con delle esigenze che sono diverse dalle sue.
Quello che gli fa comodo vedere in modo molto egoistico, lo vede.
Se faccio anche qualcosa di buono o di aiuto per lei, lei è come se gli passasse davanti inosservato…………e penso che altrimenti non avrebbe scuse per attaccarmi ! “.

Non so se lo sai o ne sei consapevole ma qualsiasi cosa viviamo nel momento di presente, nel qui ed ora, è il riflesso di qualcosa che non è stato integrato nel nostro passato e del nostro passato.

I successivi TMK confermano che era necessario andare ad individuare un Punto di Consapevolezza, in tempo passato per poter accedere a quelle risorse che abbiamo persone nel corso del tempo.

UN PICCOLO VIAGGIO NEL PASSATO

Eseguì le opportune procedure per verificare in quale momento storico fosse il momento causale di questa tematica che in tempo presente era  “mamma rompicaxxo “.

Arrivammo al momento della NASCITA, come momento causale.

Su quel momento storico, dal Test Muscolare Kinesiologico dei Punti di Consapevolezza, venne a galla di nuovo un altro Bisogno Basale Insoddisfatto.
Non si trattava del “Riconoscimento” come quello in tempo presente ma in questo caso era “CURA” .

 

Appena Mario sentì che l’esito del TMK era Bisogno Basali di Cura, esordì dicendo:

“Non si è presa cura di me e delle mie esigenze in quel momento.
Io di certo ero spaventato. Stavo nascendo. Qualcosa stava cambiando e tutto così in fretta!
Capisco che anche lei non si trovava in un bel momento ……..sotto anestesia mentre mi stavano facendo nascere con un parto cesareo.
Però l’essere nato e messo nell’incubatrice…. certo non mi ha fatto sentire quella cura….quelle attenzioni che qualunque bambino vorrebbe ricevere…quando vive un evento così stressante come la nascita.
Soprattutto se lo obbligano a nascere e non è come quando ha scelto lui di nascere attraverso un parto naturale ”.

 

Da quello che racconta puoi avere la conferma di come era pienamente sintonizzato con quel momento storico e con i blocchi energetici che si sono creati in quei momenti.

SIAMO SULLA NASCITA MA L’ESPERIENZA NON E’ COMPLETA

Il Test Muscolare Kinesiologico mostra che non è tutto e che c’è la necessità di trovare un altro Punto di Consapevolezza, sempre sul momento della nascita.

Questa volta esce fuori l’Emozione Negativa dei punti Mo associata al Meridiano dello stomaco : l’emozione in questione era INADEGUATEZZA.

Mario, come ti ho detto prima era estremamente collaborante e anche in questo caso ha esattamente il senso di come si debba svolgere una sessione ideale, di questo tipo.
Infatti anche questa volta appena gli dico inadeguatezza, mi risponde:

“Mi sentivo inadeguato, sbagliato, non come dovevo essere……..ero più piccolo di quel che avrei dovuto pesare……….inadeguate erano le mie esigenze perché non volevo venire nel mondo così presto………. inadeguato anche perché non corrispondevo fisicamente… per un po’ non mi hanno dato da mangiare abbastanza tant’è che avevo perso peso ….e ho la sensazione di averla vissuta come una punizione perché non ero perfetto ! “.

 

Lo osservo mentre mi raccontava tutto questo e vedevo che era pienamente sintonizzato con la tematica.
C’era dentro al 100%.

Vedere un uomo di 50 anni che parla così lucidamente di queste esperienze e con tanto coinvolgimento emotivo, può far strano a chi non è abituato.

Qualcuno le può anche giudicare semplici fantasie.
Ma chi le ha vissute e che le lega inaspettatamente alla tematica che sta affrontando, in modo così diretto, con una così libera associazione mentale, sa benissimo che non sono solo fantasie.

E….detto tra noi, anche se lo fossero, sarebbero comunque delle fantasie della Mente Subconscia che influenzano il modo in cui la persona percepisce l’ambiente e reagisce ad esso, vivendoci.
Sarebbero comunque fantasie in grado di creare Benessere o malessere, Salute o malattia, una Vita Felice o il baratro.

 

PER RIEQUILIBRARE LO STRESS SUL MOMENTO DELLA NASCITA DI MARIO

Controllai con il TMK che c’erano sufficienti informazioni sul momento della nascita per permettere l’integrazione dello stress.

Essendo la risposta affermativa, cerco tra le Tecniche di Integrazione ed esce fuori una TFO (Tenuta Fronte Occipite).

Mentre la eseguo noto come il respiro di Mario diventava via via più calmo e rilassato.
Anche la rigidità fisica e di portamento che aveva quando è entrato in studio,  si era dissolta tant’ è che adesso, sulla sedia sembra posizionato come se fosse in poltrona davanti alla TV.

E’ IL MOMENTO DELLE DOMANDE A RISPOSTA RAZIONALE

Da qui partirono delle domande frutto di una integrazione tra Kinesiologia Emozionale e domande che provenivano dall’ambito di competenza del Coaching.

In questo modo si permette di far prendere una direzione pratica alla consulenza e di portare a termine i cambiamenti avvenuti e quelli che stanno avvenendo, attraverso una sorta di “impegno” del cliente, nell’agire verso la direzione che si desidera vivere.

Senza l’azione non ci può essere un futuro migliore di quello che stiamo vivendo in questo momento.

Mario mi dice che si sente molto tranquillo e molto in pace rispetto alla madre diversamente da quello che stava vivendo prima della sessione.

Risponde che si porta a casa la consapevolezza che non è stata colpa della madre e che riconosce che fondamentalmente, avevano lo stesso bisogno basale insoddisfatto ( riconoscimento ).
Quindi si fanno da specchio verso ciò che non gli piace a uno dell’altro.

Prende l’impegno che metterà in atto una strategia per capire un po’ di più la madre nel suo modo di esprimersi rimanendo calmo e comprensivo.
Cercherà di giustificare i suoi comportamenti e soddisfare il suo bisogno di sentirsi riconosciuta.

Questo gli permetterà di sentirsi un figlio migliore secondo il suo criterio è in accordo con la sua anima e non per forza perché lo pensano gli altri in base a come si comporta.

Ricorderà spesso durante la giornata,  un cuore rosso come simbolo metaforico di questa sessione e del suo ritrovato equilibrio nel rapporto con la madre.
( ricordati che l’equilibro inizia sempre nella tua mente e nel tuo corpo prima ancora che nell’ambiente )

 

LA SESSIONE DI KINESIOLOGIA EMOZIONALE RD STAVA VOLGENDO VERSO LA CONCLUSIONE e

Seguendo le Schede Operative del protocollo di Kinesiologia Emozionale RD, verificai se c’erano ulteriori necessità per completare il processo di Integrazione della tematica, prima di concludere la seduta.

Uscì fuori un Compito per Casa.

Dalla lista di cose possibili, Il TMK indicò la necessità di fare una sessione sul PERDONO.
C’era un momento preciso prima del quale non aveva senso farla: 2 settimane.

Concludemmo la sessione analizzando di nuovo il Livello di Stress è il Livello di Intensità della Tematica, così come verificato all’inizio.

Entrambi erano passati da 9 a 2.

Questo dato mi rese più comprensibile il perché aveva ancora necessità di una sessione sul perdono come compito per caso.
La causa era data dal piccolo rimasuglio di stress a 2, appena accennato.

A fine consulenza

Parlai con Mario per fornirgli ulteriore consapevolezza circa l’aspetto spirituale di certe dinamiche irrisolte.
Prendemmo poi l’appuntamento dopo due settimane per effettuare sessione sul Perdono.

 

DOPO 2 SETTIMANE 
Durante l’appuntamento successivo Mario mi raccontò un sogno che aveva fatto e dove c’era lui e la madre.
Capisco dal tipo percezione che ha rispetto a quel sogno, che è riuscito ad effettuare il perdono, in autonomia.

In pratica non aveva più bisogno della consulenza a cui si era presentato in quel momento.

Procedo scartando l’ipotesi che non si tratti solo di un mio pensiero e che effettivamente non avesse più bisogno.
Come avrà risposto la Mente Conscia e quella NON Consapevole, attraverso i TMK ?

Il risultato che uscì era quello ipotizzato con cognizione di causa: non era più necessaria la sessione sul perdono e il livello di Intensità della Tematica e il Livello di Stress erano andati tutti e due a 0.

COSA E’ SUCCESSO DI BELLO E INASPETTATO A MARIO DOPO AVER FATTO IL LAVORO INTERIORE DI RIEQUILIBRIO “SULLA MADRE” ?

Mario a distanza di qualche anno, completamente libero dalla tematica di “Mamma rompicaxxo”, con tutto quello che questa espressione conteneva a livello di tematiche irrisolte emozionali, ha completamente stravolto in positivo il rapporto con la madre.

Inoltre ha conosciuto una donna con che definisce la sua Anima Gemella.
Ha più volte sottolineato come non si sarebbe mai aspettato di trovare una persona così “compatibile” con lui.
Tra l’altro ho saputo abbastanza di recente, che sono convolati a nozze.

CONCLUSIONE

Se sei un uomo, il rapporto con l’Amore e con la donna della tua vita, ha sempre a che fare con il rapporto che hai a livello di Mente Non Cosciente, con tua mamma.

Se sei una donna, sappi che tutte le difficoltà con il tuo partner, quelle che lui ha nei tuoi confronti, dipendono dall’irrisolto e dai Bisogni Basali Insoddisfatti che lui ha o ha avuto nel rapporto con la madre.

Inoltre c’è per entrambi, l’influenza del modello di famiglia che hai visto e il ruolo di tuo padre rispetto ad esso.

 

Sistemato il rapporto con la madre, Mario si è aperto un nuovo capitolo della sua vita.

Le persone e il mondo non cambiano a meno che non cambia il loro mondo interiore.
Il modo in cui percepiamo e valutiamo le esperienze del passato o quelle attuali, condizionano come reagiamo all’ambiente e come lo condizioniamo.

 

Quando si fa un lavoro su di se diretto al miglioramento personale o di crescita interiore o quando si frequentano determinati corsi dove si acquisiscono strumenti di libertà emozionale, si genera una sincronia tra noi e l’Universo, tra noi e la Vita che ci permette di ottenere anche quello a cui prima non avevamo accesso.

Mario ora lo può confermare e se guardi indietro nella tua vita o quella di qualcuno che conosci, sono certo che anche tu lo possa confermare.

Se ancora non hai la vita che desideri, non fermarti a lamentarti e non rimanere ferma nel subirla.
Creala come tu la vuoi facendo un percorso di evoluzione personale o frequentando corsi di qualità che ti fanno crescere in Consapevolezza e Equilibrio, aprendoti a quel potenziale illimitato che l’Universo ha, ma a cui non non sempre riusciamo a credere.