Quasi 2 anni fà scrivevo “Alle origini” questo primo articolo che aveva lo scopo di introdurre in questo Blog questa fantastica arte che è la Kinesiologia.

Nella fattispecie, parlai di KINESIOLOGIA APPLICATA.
Grazie allo scoperta del suo fondatore  Geoge Goodheart nel 1964  ci furono dei cambiamenti sul modo di trattare i muscoli tesi e dolenti, rispetto all’approccio che avevano le altre tecniche fino a quel momento.

Come è arrivato Goodheart a quelle intuizioni?

Nella sua prassi da Chiropratico, prima delle manovre sulla colonna vertebrale, iniziava la seduta testando vari gruppi muscolari, poi effettuava li riallineamento delle vertebre e di nuovo sottoponeva a test i muscoli precedentemente trovati deboli per verificare quanto fossero efficaci le sue manovre.

Al di là di tutta la storia che c’è dietro, intuì che vi erano altri modi per trattare il dolore e fare trattamenti efficaci.

Il risultato più importante e che fece la differenza fù l’osservazione del fatto che quando dei muscoli diventano deboli, il muscolo corrispondente ( il controlaterale) si presentava solitamente teso e dolente alla palpazione e che una volta effettuata la correzione della debolezza, anche i muscoli che erano contratti, si rilassavano pur  non essendo stati trattati direttamente.

Quindi trovò un nuovo modo di trattare i muscoli tesi e dolenti invece di continuare ad agire sul muscolo teso come si utilizza tutt’ora in alcuni tipi di massaggio.

Guarda questa figura:

Provate ad immaginare nella figura sopra che i 2 muscoli siano 2 molle che mantengono una porta basculante in equilibrio; quando entrambi lavorano bene ( a sinistra ) la porta è allineata e in asse.

Se una delle due molle si è allentata, quella della parte opposta sarà contratta.

Un primo intervento potrebbe essere quello di agire sulla molla contratta ma questo fornirà solo una soluzione parziale perchè non rende il sistema in equilibrio: la molla allentata rimarrà allentata.
Viceversa andare ad agire sulla molla allentata e riportarla al suo normale e fisiologico stato di tensione, permetterà alla porta di tornare in asse e anche al muscolo contratto di distendersi.

Questa scoperta rivoluzionò il modo di agire delle pratiche esistenti fino a quel momento: per ristabilire l’equilibrio si spostò l’attenzione dal muscolo ipertonico a quello ipotonico.

La Kinesiologia Applicata è strutturata su uno strumento che è il test muscolare: attraverso esso possiamo analizzare se un muscolo è in stato di ipertono, normotono o ipotono ed eseguire le relative correzioni.

Concludo con una riflessione:
se queste conoscenze, il saper praticare la Kinesiologia Applicata, fossero diffuse ad almeno un componente in ogni famiglia, quale possibilità si aprirebbero alle persone invece di convivere quotidianamente con fastidiose contratture muscolari, tensioni, rigidità e dolore?!?!??!

SE VUOI APPROFONDIRE:

TEORIA E IMPIEGO DELLA KINESIOLOGIA APPLICATA – Ruggero Dujani -Tecniche Nuove